PAPPA FISH 2016/2017-R. MARCHE FEAMP 2014-2020 CAMPAGNA EDUCATIVO ALIMENTARE NELLE SCUOLE

D.D.P.F 183/2016, DGR n. 782/2016 PF CACCIA E PESCA Servizio Ambiente e Agricoltura R. Marche PRIORITÀ 5 MISURA 5.68: MISURE CONNESSE ALLA COMMERCIALIZZAZIONE (Art. 68 reg (UE) N.508/2014), PO FEAMP Italia 2014-2020

”Pappa Fish” Mangia bene, cresci sano come un pesce! E’ la campagna educativa alimentare che è stata promossa dalla Regione Marche per introdurre il pesce fresco locale nelle mense scolastiche dell’intero territorio regionale. Pappa Fish è un progetto unico in Italia per la sua portata. È la prima volta che il prodotto ittico locale è oggetto di un’unica strategia d’insieme che coinvolge le scuole pubbliche dell’infanzia, primarie e secondarie di tutta la regione, le amministrazioni, gli operatori, i tecnologi alimentari e l’intera filiera della pesca marchigiana.

Obiettivo del progetto è stato quello di abituare i bambini al consumo di pesce azzurro e/o povero, portandoli a scoprire non solo che è buono e fa bene, ma che è anche divertente. Allo stesso tempo, ha avuto anche il compito di educare le nuove generazioni al consumo consapevole, al rispetto dell’ambiente e al senso di appartenenza culturale. Grazie al progetto “Pappa Fish”, per la prima volta il pesce fresco, locale e di stagione, ha sostituito il prodotto “ittico congelato”, consumato abitualmente nelle mense, apportando così un notevole miglioramento alla qualità della “ristorazione scolastica”.

Giunto alla quarta edizione, Partners in Service srls è responsabile della Gestione dell’ Educazione Alimentare del progetto “Pappa Fish”, Mangia bene, cresci sano come un pesce.

Partners in Service ha coinvolto i seguenti 13 comuni:

ACQUAVIVA PICENA, ASCOLI PICENO, CASTEL DI LAMA, CASTORANO, COLLI DEL TRONTO, FALCONARA MARITTIMA, GROTTAMMARE, MONSAMPOLO DEL TRONTO, MONTEPRANDONE, OFFIDA, PESARO, PIORACO E SPINETOLI

L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di abituare i bambini al consumo di pesce azzurro e/o povero, portandoli a scoprire non solo che è buono e fa bene, ma che è anche divertente.

Allo stesso tempo, possiede l’importante compito di educare le nuove generazioni al consumo consapevole, al rispetto dell’ambiente e al senso di appartenenza culturale.

Il progetto si è articolato, infatti, in due fasi simultanee: la prima, tecnico-sperimentale, ha inserito periodicamente nel menu delle scuole piatti a base di pesce, resi ancor più appetitosi e fantasiosi (come il ragù di pesce azzurro al risotto con i molluschi dell’adriatico) grazie alla collaborazione di cuochi e comitati mense, oltre a rilevare il gradimento dei piccoli attraverso schede semplificate (ad esempio, con bollini colorati: verde, mi piace / rosso, non mi piace) per migliorare i cibi stessi e costruire progetti didattici mirati. La seconda fase si è svolta appunto in aula, con percorsi didattici, attività ludiche, narrative e creative, laboratori pratici, espressioni artistiche e altri interventi di natura psico-pedagogica, studiati insieme agli insegnanti in base all’età dei bambini e alle esigenze della classe.

Sono stati realizzati e distribuiti ricettari “Pappa Fish”, con l’obiettivo di sensibilizzare le famiglie e i bambini verso un consumo intelligente del pesce dell’Adriatico nella consapevolezza che mangiare pesce fresco fa bene ma, ancora meglio, mangiare pesce secondo la stagione e quindi ad un prezzo contenuto.

In questo senso, abbiamo voluto dare alle famiglie uno strumento in più.” Il coinvolgimento delle famiglie costituisce uno dei punti di forza del progetto. È infatti la famiglia il luogo dove il bambino apprende i primi comportamenti alimentari e riporta le esperienze vissute negli altri contesti educativi, come la scuola” - aggiunge dott.ssa Biologa Nutrizionista Barbara Zambuchini – Centro PIS srls CEA “Ambiente e Mare”- Responsabile del progetto e della Gestione dell’Educazione Alimentare.

Il Terzo anno la quantità di cibo che restava nei piatti si è ridotta, ed i bambini avevano già sviluppato una propria consapevolezza sulla specie che popolano il Mare Adriatico questi sono i risultati che attestano come la campagna abbia colto nel segno: portare i bambini ad amare il pesce, e non uno qualunque, ma quello che arriva fresco dalle nostre coste.